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Alla scoperta del cervello: parte seconda la memoria

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La memoria Imparare è stata l'arma vincente della specie umana, imparare significa accumulare esperienze e affinare le proprie capacità. Cosa sappiamo sui meccanismo dell'apprendimento e come si modifica il cervello quando qualcosa viene fissato nella mente?  Già nei secoli scorsi si teorizzava che l'apprendimento provocasse delle modifiche a livello cerebrale, oggi lo si può affermare su base scientifica, i neuroni che hanno l'aspetto di una piantina, quando sono sottoposti a stimoli tendono a svilupparsi maggiormente, a creare nuovi rami, è come se avessero trovato un terreno fertile nel quale progredire, le sinapsi aumentano i collegamenti, come se per imparare e memorizzare, dovessero percorre nuove strade per fissare concetti sconosciuti. Ovviamente il tutto resta limitato alla potenzialità della specie, uno scimpanzè per quanto stimolato, non potrà mai fare quello che fa un essere umano. Questo ci fa capire che soprattutto nei primi anni di vita, il ...

Alla scoperta del cervello: prima parte

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Come qualsiasi apparecchiatura complessa, il cervello è costituito da numerosi tipi di cellule nervose che rispecchiano l'evoluzione che ha portato dai primi esseri dotati di elementare sistema nervoso, all'uomo. Le principali strutture che compongono il cervello umano, alcune molto arcaiche che presiedono ai principali istinti di sopravvivenza, altre più evolute dove hanno sede le attività mentali superiori, possono essere così riassunte: Corteccia Frontale, la parte più nobile ed evoluta, è qui che risiede la capacità di elaborare e immagazzinare informazioni. Corpo Calloso, consente la connessione fra i due emisferi cerebrali, cioè la trasmissione delle informazioni da uno all'altro. Talamo, vi transitano gli stimoli sensoriali, (dolore, temperatura) diretti alla corteccia. Mesencefalo, vi transitano gli impulsi provenienti da occhi e orecchie. Ipotalamo, regola le funzioni del metabolismo, la temperatura corporea ed alcune sensazioni fondamentali quali la s...

Dai segnali di fumo al telegrafo. il sistema di comunicazioni ante radio

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Comunicare La necessità di comunicare è sempre stata presente nella storia dell'umanità, per la comunicazione diurna sono stati impiegati segnali sonori: sia di strumenti a fiato che di percussioni, conosciutissimi i segnali di fumo (comunemente associati ai pellerossa americani). Al tempo dell’Antica Roma operò una fitta rete di corrieri che trasportavano, lungo le strade consolari, tavolette di cera con incisi messaggi. Un altro mezzo, particolarmente usato anche in tempi recenti soprattutto ad uso militare, è stato il piccione viaggiatore. Il Telegrafo ottico Verso la fine del XVIII secolo Claude Chappe e il fratello lavorarono allo sviluppo di un sistema telegrafico basato su una catena di segnalatori. Nel 1793 presentarono al pubblico il modello definitivo di telegrafo ad asta, così definito in quanto su una torre era installato un braccio rotante che portava alle estremità due bracci minori; il tutto era manovrabile per assumere configurazioni standardizzate co...

Alessandro Volta: dalla pila elettrica il via all'elettrodinamica

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La pila di Alessandro Volta Tutti noi sappiamo chi è l'inventore della pila, forse ci si rende meno conto di quello che ha significato questa invenzione in termini di progresso, siamo abituati ad usare la corrente elettrica semplicemente inserendo una presa nell'interruttore, all'epoca non esisteva nulla di tutto questo, non c'erano generatori di corrente, non c'erano centrali elettriche, idroelettriche ne tanto meno nucleari che producevano elettricità. La pila è stato il primo generatore di corrente elettrica realizzato, per la prima volta si aveva la possibilità di produrre energia elettrica controllata e in modo continuativo, va da se che da quel momento sono iniziati anche gli studi per la progettazione e produzione di macchine che questa energia erano in grado di sfruttare. Schema e funzionamento della pila 1 elemento della pila 2 strato di rame 3 contatto negativo 4 contatto positivo 5 feltro o cartone imbevuto in soluzione acqua...

Elettromagnetismo, la luce, le onde radio, il forno a microonde

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L'elettromagnetismo Uno dei più importanti passi in avanti della fisica dell'Ottocento è stato quello di aver unito una volta per tutte due aree di ricerca che per secoli erano sembrate essere disgiunte, si tratta degli studi sui fenomeni elettrici e su quelli magnetici.  Grazie ai fondamentali contributi di importanti fisici, ci si accorse di come elettricità e magnetismo fossero le due facce della medesima medaglia .  Il fisico danese Hans Christian Ørsted  nel XIX secolo, mentre costruiva un circuito elettrico nel suo laboratorio, si accorse che una volta chiuso il circuito elettrico stesso, un ago magnetico presente accidentalmente sul tavolo, si era posto in direzione ortogonale verso il circuito  rispetto alla posizione parallela che aveva inizialmente. Lo scienziato ne dedusse quindi che  un tratto di circuito percorso da corrente elettrica genera un campo magnetico.   Si trattò di una scoperta che diede inizio ad una rivoluz...

Il magnetismo terrestre. Come funziona la bussola, analogie con "star wars"

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Il magnetismo terrestre Il magnetismo terrestre è un fenomeno fisico naturale presente sul pianeta Terra. La teoria  più accreditata sulle origini di questo campo verte verso un modello analogo a quello di una dinamo ad autoeccitazione. il magnetismo terrestre causa numerosi effetti facilmente sperimentabili come l'aurora polare e ha una notevole importanza per la vita sulla Terra: esso si estende per svariate decine di migliaia di chilometri nello spazio, formando una zona chiamata magnetosfera, che genera una sorta di "scudo" elettromagnetico che devia i raggi cosmici e tutte le particelle cariche, riducendone la quantità che raggiunge il suolo. le calamite e la bussola le capacità di alcune pietre di attrarre gli oggetti metallici ferrosi, er ano note sin dai tempi degli antichi greci, oggi sono conosciuti diversi materiali che hanno una forte capacità magnetica, alcuni si trovano in natura altri la ricevono  p...

La siderurgia dalle origini agli altiforni

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Il ferro allo stato naturale non esiste se si esclude quello ritrovato nei meteoriti. Gli atomi di ferro peraltro sono pressochè presenti in quantità diversa in tutti i minerali, in particolare negli ossidi, idrossidi e carbonati. Diciamo piuttosto che quando un minerale contiene quantità sufficientemente elevata di ferro, viene denominato minerale metallico. Il ferro di origine meteoritica era conosciuto antecedentemente alla cosiddetta era del ferro, se ne conoscevano le caratteristiche principali, era però in quantità limitata e aveva un costo superiore anche all'oro, con la scoperta del fuoco si conoscevano già le tecniche di lavorazione ma non si raggiungevano comunque le temperature di fusione con i mezzi di cui si disponeva. La siderurgia L'età del ferro corrisponde con l'inizio della siderurgia, Il graduale sviluppo dell'arte siderurgica è avvenuto prevalentemente nei luoghi dove venivano scoperti i minerali di ferro facilmente riducibili ed era dispon...